Teatralmente Teatri della salute

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XVII_Workshop_Internacional_2
20 Febbraio 2025
Laboratorio italo-brasiliano per la formazione, la ricerca e le pratiche di salute collettiva

Dal 24 al 28 febbraio 2025 a Bologna e in altri capoluoghi emiliano-romagnoli si è svolta la diciassettesima edizione del Laboratorio Italo-Brasiliano di Formazione, Ricerca e Pratiche in Salute Collettiva, dal titolo “Solidarietà tra le persone, diplomazia civile e politiche pubbliche di salute collettiva in una prospettiva internazionale”. Questo laboratorio è uno strumento di cooperazione inter-istituzionale tra università, enti e servizi sanitari della Regione Emilia-Romagna e del Brasile avviato a partire dal 2014. Lo scambio oggi si è arricchito della partecipazione di altri Paesi latino-americani ed europei grazie al coinvolgimento della Rede Unida, un'organizzazione internazionale con sede in Brasile che sviluppa progetti, istituzioni e soggetti interessati alla costruzione collettiva del sistema di salute pubblico in accordo con i principi di universalità, equità, partecipazione sociale, rispetto della differenza, protezione dell'ambiente e difesa della Democrazia.

Il coordinamento regionale Teatro e Salute Mentale, l'Associazione Arte e Salute e Volabo hanno avuto un ruolo centrale nell'evento dal titolo "Focalizzazioni Tematiche per le Politiche Pubbliche: Arti Culture e Salute" organizzata il giorno 25 febbraio 2025 e che ha messo al centro l'arte come necessità per il “ben viver” e la salute dei/delle cittadini/e.
In un luogo denso di senso come il Teatro Arena del Sole di Bologna, arena di cittadinanza e bellezza, si sono alternati laboratori e riflessioni dal palco. Le pratiche sono state molteplici, e sullo sfondo degli incontri è emersa la necessità di contrastare la monocultura dei saperi per ritrovare "un dialogo tra le culture, anche quelle molto millenarie delle popolazioni indigene, un invito alle diverse cosmovisioni". Riportare il corpo al centro aiuta a "sentirpensar", un dialogo tra corpi e natura che si è perso e che occorre ricostruire. L'arte è resistenza all'appiattimento culturale, è bellezza: l'arte è strutturalmente trasformatrice.
Durante la mattina si sono aperte le narrazioni di alcune realtà del terzo settore che operano attraverso diverse forme culturali in collaborazione con i contesti sanitari o per gli spazi della città: lettura, pittura, teatro ecc. sono stati presentati dai protagonisti grazie al gioco di “libri parlanti” che i partecipanti scelgono e, idealmente, “sfogliano”. E’ stata l’occasione per raccontare diverse esperienze di arte (lettura pittura teatro), salute e benessere della comunità intera; tra queste le esperienze di Arte e salute APS di Bologna che opera in collaborazione con il Dipartimento di salute mentale di Bologna e del Progetto regionale dei teatri della salute mentale che hanno destato molte curiosità e domande.
Nel pomeriggio la delegazione si è suddivisa in 3 gruppi: un gruppo ha incontrato la compagnia Arte e Salute teatro di prosa presso l'Arena del Sole, sua residenza. Il dialogo con il regista e gli attori ha suscitato molto interesse ed apprezzamenti per la metodologia utilizzata e per i risultati ottenuti in termini di benessere per chi il teatro lo fa e per chi lo riceve e in termini di diffusione di cultura e lotta ai pregiudizi nella comunità intera. Un secondo gruppo ha incontrato dei rappresentanti del collettivo artisti irregolari di Bologna e un terzo gruppo hai incontrato Psicoradio, progetto di comunicazione dell’Associazione di promozione sociale Arte e salute che ha portato ad un proficuo scambio di esperienze e la possibilità di future collaborazioni con radio analoghe di Barcellona e del Brasile.

La delegazione ha partecipato mercoledì 26 febbraio a Parma, al seminario sul tema “Quando arti e culture istituiscono pratiche di cura per la comunità” a cui hanno partecipato numerose associazioni del terzo settore che hanno in corso esperienze artistiche e culturali che coinvolgono persone in condizioni di fragilità o vulnerabilità. Si è parlato di “Per-formare il sociale: partecipazione, espressione e convivialità attraverso il teatro”, di “Istituire spazi di incontri multipli e intensi”, “di ricercare insieme la forza di “pratiche artistiche e culturali” per “istituire” spazi di convivenza”. L’Associazione Fuori di teatro che fa parte, in collaborazione con il Dipartimento di salute Mentale di Parma, del Coordinamento regionale Teatro e Salute mentale, oltre ad illustrare il Progetto Teatro e Salute Mentale della Regione Emilia Romagna, ha posto l’accento sull’importanza di valorizzare e favorire la continuità delle esperienze che, coniugando la produzione artistica e la salute mentale, sostengono il teatro come strumento e veicolo di conoscenza e crescita personale, sia in termini di salute che in termini cultura.

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