Teatralmente Teatri della salute

DSM Forlì
Zia Pace

Sceneggiatura Michele Zizzari

con Aldo Cavina, Alessandro Valdinoci, Annamaria Cavaliere, Elisabetta Celeghini, Fabio Medri, Gaetano Cerrato,

Laura Trolli, Loredana Milandri, Manuela Rossi,

Marilena Marzocchi, Mirella Crisci,

Serena Fratini, Luca Zozzi

Regia Michele Zizzari

Montaggio musiche ed effetti sonori Alberto Ferrari

una produzione Compagnia Il dirigibile

Zia Pace si ispira a Sei personaggi in cerca di autore di Luigi Pirandello.
E come in Pirandello, l’inevitabile confronto, dialettico e non solo, tra i tanti e diversi protagonisti dell’opera, fa emergere la riflessione e il dibattito sulla natura, la legittimità e il senso degli elementi vitali che sono soggetto e al tempo stesso oggetto dell’Universo-Teatro. Cos’è l’attore e cosa il personaggio. Chi è più vero, chi più reale. C’è differenza tra vero e reale? Qual è la funzione dell’autore? Quale quella del regista? E il pubblico? Si è uno, o tanti? È meglio inventare o raccontare storie realmente vissute? C’è più verità nella vita o nella finzione? Nella realtà o nella sua rappresentazione? È più giusto mostrare solo quel tanto che basta o dire tutto? Restare fedeli a un testo o liberare la propria espressività? Occorre più mestiere o più immediatezza?
Meglio l’ironia o il dramma? E via di questo passo.
Ma la questione centrale dell’opera è che nella vita il Bene può manifestarsi nelle circostanze e nelle persone più disparate e talora in maniera del tutto originale, attraverso percorsi imprevisti e comportamenti ambigui, spesso al limite o addirittura al di là degli standard morali comunemente accettati.
Viene in mente La cattiva strada di De André, dove …c’è amore un po’ per tutti e tutti quanti hanno un amore sulla cattiva strada, come recita l’ultimo verso della canzone.
Naturalmente non vogliamo anticipare niente, per non svelare troppo presto l’arcano… ma una cosa è certa: capita sovente che si sia più utile al Bene peccando e trasgredendo le regole, che vivendo da santi e nel cieco ossequio delle leggi.
Così come un po’ di sana concretezza non può che fare bene all’arte, oltre che alla vita, soprattutto quando l’arte tende a essere troppo intellettuale e la vita troppo ideale.

Programmazione

Programma in corso di definizione.