Teatralmente Teatri della salute

DSM Bologna
Una notte con i fratelli Grimm

Testo Carlo Maria Rossi

con Giorgia Bolognini, Luca Formica, Camillo Grandi, Maria Rosa Iattoni, Nicola Ingoglia, Fabio Molinari, Mirco Nanni, Cristina Nuvoli, Lucio Polazzi, Roberto Risi, Roberto Rizzi, Riccardo Roggiani

Regia Carlo Maria Rossi
Scene Leonardo Scarpa
Musiche Luigi Mosso e Jacopo Bonora
Assistente alla regia Nicola Berti

una produzione Associazione Arte e Salute e La Baracca - Testoni Ragazzi
in collaborazione con il Dipartimento di Salute Mentale dell'Azienda USL di Bologna

I fratelli Grimm di notte normalmente dormivano. E dormivano normalmente. E dormivano anche molto vicini perché abitavano nella stessa casa, per la precisione nella casa di Jacob che, dei due, era quello che si era sposato.
Forse non dormivano nello stesso letto come Stanlio e Ollio nelle loro comiche ma forse gli sarà anche capitato... Chi lo sa.
Comunque di notte, se non si dorme, è dura, molto dura perché quel che di giorno sembra leggero diventa pesante. Pesante come il polpettone con i crauti. E allora i sogni, questa finestra sulla verità, possono diventare incubi.
Una notte Wilhelm ha un incubo: le loro storie, quelle storie che hanno raccolto e raccontato a tutto il mondo si sono mescolate in un guazzabuglio senza senso e i personaggi più famosi si ritrovano sperduti nel posto sbagliato. Niente paura, dice Jacob, un sogno è sempre e solo un sogno. Un puro e semplice sogno. Si può dormire allora? No perché il sogno, o meglio l'incubo, si avvera e nella stanza appaiono in ordine sparso alcuni dei personaggi delle loro fiabe che, in cerca d'autore anzi di storia, reclamano la loro esatta collocazione.
Persino la stanza dei costernati fratelli non è più come prima: è diventata grande. O forse sono loro ad essere diventati piccoli. In ogni caso con questa confusione non si può andare avanti e l'autore, o meglio gli autori, hanno il loro bel daffare per riportare un po' d'ordine in questa intricata storia. Perché senza ordine, si sa, non esiste creatività, non esiste arte, non esiste nulla.
E allora, grazie a Pollicino che è specialista nell'uscire da situazioni difficili, veniamo a sapere che per uscire da un incubo bisogna avere il coraggio (o la fortuna) di sognare.
Rimessi al loro posto i personaggi e nel loro letto Jacob e Wilhelm, a noi resta una domanda: ma il polpettone è davvero così pesante?..

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