Teatralmente Teatri della salute

DSM Reggio Emilia
Tempo di smetterla

Testo e drammaturgia di Andreina Garella, Elide La Vecchia

con Loretta Amorini, Stefano Barbieri, Iside Bersanetti, Luciano Bertazzoni, Lorena Bianchini, Luisa Carini, Anna Cusi Sandra, Coppellotti Dallari, Elena Delia Francavilla, Daniele Ferretti, Daniela Frasari, Monica Gandolfi, Salvatore Galiero, Mersia Gardon,  Marzia Ferrari, Giampaolo Gualtieri,  Annamaria Guidi, Caterina Iembo, Patrizia Marcuccio, Nicoletta Montanari, Lucio Pederzoli, Ceferina Santiago Perez,  Massimo Torri

Ambientazione Mario Fontanini
Regia di Andreina Garella

una produzione Festina Lente Teatro

"Io ho detto che non so che cosa sia la follia. Può essere tutto o niente. E' una condizione umana. In noi la follia esiste ed è presente come lo è la ragione. Il problema è che la società, per dirsi civile, dovrebbe accettare tanto la ragione quanto la follia. Invece questa società riconosce la follia come parte della ragione, e la riduce alla ragione nel momento in cui esiste una scienza che si incarica di eliminarla."   Franco Basaglia

Che cosa è la follia?
Luoghi comuni, stereotipi,  rappresentazioni collettive spesso fallaci, che si connotano come veri e propri pregiudizi. I mass media sono tra i maggiori veicoli di diffusione di pregiudizi, sulla follia esiste una disinformazione diffusa ed efficace. Il "malato di mente" è rappresentato come una persona che vivendo un profondo disagio non ha in sé risorse per vivere, capacità di scelta e non è comunque soggetto di diritto.
È tempo di smetterla! Dove sta la normalità? A volte l'imbarazzo più grande è quello di stare con persone "normali", inserite perfettamente in questo nostro mondo dove l'apparire conta più dell'essere.
Sentiamo la necessità di ribadire il diritto di essere uomini con debolezze e incertezze fisiologiche, uomini emozionati ed emozionabili, ciò che in nome del benessere viene continuamente censurato a favore dell'effimero.
Abbiamo incontrato Pirandello, Kafka, Cervantes, Shakespeare, Zavattini, Ariosto e tanti altri cercando quella "diversità" che ha sempre affascinato artisti, filosofi, scrittori.
Vorremmo continuare sulla via costruita da Basaglia nel tentativo di aprire strade nuove e spingendo la riflessione verso una trasformazione della cultura e della società.
Vorremmo porre fine al rapporto tra pregiudizio e ignoranza, tra timore e incomprensione, tra esclusione e rifiuto, nel tentativo di abbattere la diffidenza con cui ci si rapporta  col mondo di quegli uomini e donne che hanno problemi psichiatrici.
Tempo di smetterla, tempo di parlare, di pensare, di emozionarsi, di piangere, di ridere, di tacere in tempo.

È da sei anni che portiamo avanti un progetto teatrale rivolto agli ospiti e agli operatori dei Centri di Salute Mentale di Reggio Emilia, si è formato così un gruppo fatto da attori fuori dagli schemi che collaborano con Andreina Garella, regista di Festina Lente Teatro, nella produzione di spettacoli. Tra silenzio e comunicazione può scattare una scintilla, si può superare una soglia, si può creare una curiosa intesa.

Programmazione

Programma in corso di definizione.