Teatralmente Teatri della salute

DSM Rimini
L'oste

DRAMMATURGIA: Anna Rita Pizzioli

REGIA: Damiano Scarpa e Anna Rita Pizzioli

VIDEO: Ilaria Scarpa e Luca Telleschi

DIREZIONE SCIENTIFICA: Dott. Andrea Parma MUSICHE ORIGINALI: Mattia Guerra

CON: Eros Armanetti, Luciana Bega, Davide Camporesi, Massimiliano Martino, Barbara Morelli, Sara Palazzini, Angelo Policardi, Gianpaolo Giulietti, Mattia Guerra, Fabrizio Mainetti, Marisa Parisi, Andrea Parma, Gianfranco Pinna, Rachele Re, Carla Righetti, Margherita Sabatelli, Isabella Savier, Sascha Steffen

E LA PARTECIPAZIONE STRAORDINARIA DI: Margherita Parma

una produzione Alcantara Teatro/Compagnia TTOdi Rimini

in collaborazione con Regione Emilia Romagna progetto "Teatro e Salute Mentale", AUSL Romagna U.O. Riabilitazione Psichiatrica, Rsp Le Radici – Formula servizi alle persone Coop. La Ginestra, Associazione Papa Giovanni XXIII, Associazione Luigi Pagni

Una misteriosa locanda si trova al crocevia di un lungo viaggio intrapreso da gruppi di persone e viaggiatori solitari. Seguendo il percorso del fiume, alcuni di loro partono dal mare per raggiungere la montagna, altri seguono il percorso inverso, passando per sentieri, boschi, piccoli paesi, luoghi abbandonati.

Ognuno avverte dentro di sé la necessità del viaggio: cercare qualcosa o fuggire da qualcosa, conoscere altri luoghi ed altre persone, riflettere sulla propria vita, scoprire.

Seguendo l’istinto e talvolta una "piccola guida" vestita di bianco che appare lungo il percorso, i viaggiatori trovano rifugio nella locanda, dove un Oste, custode di questo luogo senza tempo, si esprime come se fosse racchiuso in un mondo diverso, non interagendo direttamente con gli ospiti: ciò che dice è quasi il suono di vecchie poesie, parla come se sapesse già tutto.

La situazione di intimità che si instaura fra i viandanti, spinge naturalmente a ricordare e a raccontarsi storie del proprio cuore e del proprio passato; i ricordi si confondono con gli incontri, la realtà con la fantasia, attraversati da un unico filo conduttore: l’amore in tutte le sue forme e sfumature.

Mentre i racconti si compongono in parole ed immagini, potremmo pensare che la locanda non esista nella realtà, ma sia comparsa improvvisamente perché i viaggiatori avevano bisogno di lei.

E quasi non sappiamo più quanto tempo è passato, quanto tempo prima sono arrivati i viandanti, che stagione c’è fuori dalle finestre... chi è già arrivato, chi è sul procinto di farlo, e chi comparirà alle nostre spalle.

Programmazione

Programma in corso di definizione.