Teatralmente Teatri della salute

DSM Bologna
La dodicesima notte

Una produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione, Associazione Arte e Salute APS
in collaborazione con Regione Emilia Romagna Progetto “Teatro e salute mentale”,
Dipartimento di Salute Mentale dell’Azienda USL di Bologna

di William Shakespeare
traduzione e adattamento regia Nanni Garella
con Stefano Bicocchi (in arte Vito)
e con Alessio Genchi, Daniele Molino, Martina Tinnirello
e gli attori di Arte e Salute
Luca Bandiera, Nicola Berti, Enrico Caracciolo, Barbara Esposito, Luca Formica,
Pamela Giannasi, Filippo Montorsi, Mirco Nanni, Roberto Risi
assistente alla regia Nicola Berti
direzione di scena Massimo Abbondanza
costumi Elena Dal Pozzo
luci Luca Diani
suono Andrea Melega
elettricista Tiziano Ruggia
foto di Stefano Triggiani

 

Note di regia
“…Shakespeare è uno dei poeti più incisivi nella nostra evoluzione antropologica. La sua intuizione dei cambiamenti si proietta sul futuro, che è il nostro presente: dall’esistenzialismo di Amleto alla deliberata confusione dei sessi attraverso i travestimenti di Rosalinda e di Viola, dalla potenza dell’amore al femminicidio di Desdemona e Emilia, dalla saggezza amara di Prospero alla soave, sorprendente sapienza dei Matti.
La dodicesima notte contiene molti di questi elementi. La confusione dei sessi – Viola è un giovane attore, travestito da ragazza, che diventa Cesario, un giovane ragazzo; la potenza dell’amore – Viola ama il Duca Orsino, che ama Viola, che ama il giovane Cesario; e poi due matti – Feste, un classico buffone di corte, e Malvolio, il puritano che ammattisce perché vilipeso e beffato…La sua trama, a singhiozzi, a squarci, somiglia a una concitata sinfonia. Ma la trama è un pretesto.
I motivi poetici della commedia sono il travestimento e la follia […] Il giullare di Olivia – Feste – le canta a tutti, senza distinzioni di sesso o di classe sociale e partecipa agli eventi trasformandoli in una buffoneria generale. Il maggiordomo puritano e misantropo – Malvolio – beffato e deriso per la sua presunzione e la sua bigotteria, getta sul lieto fine della commedia un’ombra scura: il risvolto amaro e doloroso della pazzia indotta dal dileggio e dall’emarginazione. Quando questi matti troveranno una ragione esistenziale della loro follia, diventeranno Amleto.”

Nanni Garella

Programmazione

Programma in corso di definizione.