Teatralmente Teatri della salute

DSM Forlì
Apparire! Apparire! Apparire!

con Aldo Cavina, Alessandro Valdinoci, Alice Mastrovito, Allison Zordini, Annamaria Cavaliere, Carlotta Impieri, Debora Sipontina, Elisa Garoia, Elisabetta Celeghini, Fabiana Memini, Gessica Fabbri, Giorgia Bolcioni, Giulia Acamante, Hermano Characomo, Jessica Balestri, Livia Gavelli, Loredana Milandri, Luca Zozzi, Manuela Rossi, Marco Gramellini, Maria Elena Gramellini, Mariette Gouba, Marina Galli, Michele Taddei, Mirella Crisci, Valentina Govi, Valentina Tomidei

sceneggiatura e regia di Luigi Impieri e Michele Zizzari

scenografie a cura della Compagnia e di Elisa Karygiannis e Alice Mastrovito
musiche ed effetti sonori Alberto Ferrari, Filippo Casadei, Francesca Merendi, Luca Bartoletti, Riccardo Masti

una produzione

Compagnia Fuori di banco formata dagli studenti del Liceo Classico G. B. Morgagni
Compagnia Il Dirigibile del Centro Diurno Psichiatrico di via Romagnoli

Apparire! Apparire! Apparire! è una satira critica sul teatro, sullo spettacolo e sulla passività dei cittadini-spettatori in una società contagiata dalla sindrome del successo, dal cabaret televisivo e dalla virulenza del reality show. Una metafora della demenza culturale e motivazionale che domina un'umanità assoggettata alle logiche manipolatrici delle comunicazioni di massa, all'invadenza della cronaca di sangue, allo spettacolo fine a se stesso, alla dittatura e al consumo delle immagini e alla mania dell'esposizione mediatica. Quella alienata società dello spettacolo profeticamente prefigurata prima da Marx e poi da Debord e Baudrillard. Un'umanità animata soprattutto dall'apparenza e dall'apparire, da un voyeurismo ossessivo e dal successo meramente personale. Un successo privato da reclamizzare e da raggiungere a ogni costo, a scapito d'ogni valore etico, anche attraverso la prostituzione della propria coscienza e del proprio corpo, anche a prezzo della vita stessa. Una logica comportamentale che mercifica e spettacolarizza la sofferenza, le miserie altrui, la violenza e la morte, da esibire sul grande schermo o sul palco come colpi di scena, per catturare l'interesse morboso degli altri, e ottenere il gradimento di masse alienate dall'auditel e dalla spasmodica ricerca di un'affermazione mediatica.

Programmazione

Programma in corso di definizione.