Teatralmente Teatri della salute

DSM Piacenza
Labirinti

ideazione e regia Nicola Cavallari
creazione collettiva della compagnia Diurni e Notturni
con un gruppo di utenti in carico al Dipartimento di Salute Mentale - progetto terapeutico responsabile Piero Verani
in scena Elisa Aosani, Gloria Baroni, Davide Bassanetti, Rino Bertoni, Pierangelo Ferrari, Emilia Maggi, Luca Mezzadri, Andrea Minuti, Elisabetta Pognani, Jacopo Ponticelli, Daria Reggiani, Gianluca Romiti, Ferdinando Scaglia
con l’amichevole partecipazione di Simone Schiavi
assistenti alla regia Erilù Ghidotti, Giulia Riva
realizzazione scene Giovanni Mutti
disegno luci e fonica Marco Gigliotti
una coproduzione Dipartimento di Salute Mentale e delle Dipendenze Patologiche - Ausl di Piacenza, Associazione Fuori Serie, Teatro Gioco Vita, Associazione Amici del Teatro Gioco Vita
si ringrazia Labirinto della Masone di Franco Maria Ricci

“Labirinti” vede in scena Elisa Aosani, Gloria Baroni, Davide Bassanetti, Rino Bertoni, Pierangelo Ferrari, Emilia Maggi, Luca Mezzadri, Andrea Minuti, Elisabetta Pognani, Jacopo Ponticelli, Daria Reggiani, Gianluca Romiti, Ferdinando Scaglia, gruppo di utenti in carico al Dipartimento di Salute Mentale per il progetto terapeutico di cui è responsabile Piero Verani (coadiuvato dagli operatori Giuseppa Buscemi, Giovanna Cammi, Giuliana Cortini, Elena Davoli, Angela Fanti, Doriana Freghieri, Elena Mandrini, Mara Oroboncoide, Sonia Passafonti, Silvia Santacroce, Andrea Zabelli). La performance si avvale dell’amichevole partecipazione di Simone Schiavi, che ormai da diversi anni segue il lavoro teatrale dei Diurni e Notturni. Collaborano all’allestimento Erilù Ghidotti e Giulia Riva (assistenti alla regia), Giovanni Mutti (realizzazione scene) e Marco Gigliotti (disegno luci e fonica).

«Italo Calvino in un suo saggio – sono le parole del regista Nicola Cavallari – sostiene che, essendo il mondo moderno un labirinto di possibilità, incertezze e pericoli, l’atteggiamento più giusto e più umano è quello di chi si avventura dentro con coraggio, con la forza della ragione e dell’arte. Così, coraggiosamente, ci siamo lanciati nei nostri labirinti. Dedali in cui l’ingresso e l’inizio del percorso sono sempre ovvi e manifesti, mentre tutto ciò che segue è misterioso. Il risultato è il nostro “Labirinti”, un viaggio spettacolare, o uno spettacolo viaggiante, tra tutte le suggestioni, i ricordi, l’arte, gli scritti, i giochi, la Storia del labirinto.» L’invito al pubblico è quindi di perdersi insieme ai Diurni e Notturni in questo dedalo teatrale, perché perdersi è il primo passo per trovare l’uscita.

Il tema del labirinto è declinato sulla scena dai Diurni e Notturni con parole, azioni, immagini multimediali. Frutto di un percorso laboratoriale che ha preso il via in gennaio e che dopo una pausa estiva ha ripreso nello scorso mese di ottobre. Momento importante del progetto è stata l’esperienza della visita a un vero e proprio labirinto, anche se unico nel suo genere: il Labirinto della Masone a Fontanellato, concepito dall’editore, bibliofilo, designer e collezionista Franco Maria Ricci e inaugurato nel maggio 2015, il più grande esistente composto interamente di piante di bambù. Gli utenti e gli operatori del Progetto teatro lo hanno visitato insieme a quelli di Radio Shock, ospiti del parco culturale, per sperimentare la dimensione dell’attraversamento di un labirinto reale.

«Il gruppo dei Diurni e Notturni – spiega il dr. Piero Verani, responsabile del progetto terapeutico – ha lavorato con entusiasmo allo spettacolo finale che sancisce la conclusione del laboratorio teatrale 2024. Da gennaio a oggi l’attività si è svolta in un clima accogliente e con una modalità interattiva fin dalla progettazione iniziale. La valenza terapeutica del progetto si evince chiaramente dal fatto che alcuni pazienti si recavano a teatro anche quando non era previsto il laboratorio, come pure dalla frequenza sempre elevata agli appuntamenti e dall’interesse verso la ripresa dopo la pausa estiva. Sicuramente il tema scelto dal regista Nicola Cavallari ha affascinato tutti quanti fin da subito. È stato bello poter visitare il Labirinto della Masone - e di questo ringraziamo la Fondazione Franco Maria Ricci - con il gruppo teatrale, accompagnato anche dalla redazione di Radio Shock la cui attività si svolge in continuità con le finalità del laboratorio di teatro all’interno del nostro Dipartimento di Salute Mentale. Insieme abbiamo potuto fare un’esperienza diretta di ciò a cui stavamo dedicando energie sul palco. L’attività lungo i mesi e nella gita al labirinto è stata sempre accompagnata da un bel clima, accogliente, di collaborazione e convivialità grazie alla disponibilità di operatori teatrali e sanitari».

La performance teatrale, la creazione numero 16 firmata Diurni e Notturni, è inserita in un percorso di coprogettazione condotto dal Dipartimento di Salute Mentale e l’Associazione Fuori Serie. Come spiega la presidente Veronica Cavalloni, «Fuoriserie è un’associazione di promozione sociale attiva dal 2008 costituita da artisti, professionisti nel campo delle arti visive e del teatro, dell’arte terapia e della pedagogia, alcuni dei quali hanno vissuto da vicino l'esperienza di disturbo mentale e della fragilità personale, ma grazie ai progetti lavorativi dell’associazione trovano un modo per non rimanere ancorati al disturbo ma al contrario superarlo e con esso lo stigma che troppo spesso li segue. Si muove all’interno del filone artistico dell’Ousider Art o Art Brut, filone artistico inteso come “produzione espressiva indipendente, fuori dalla cultura artistica ufficiale o sperimentale, dove si manifesta spontaneamente uno spirito creatore che non segue modelli, ignora le correnti artistiche e le tecniche, né si propone una finalità esterna alla propria necessità interiore” (Eva di Stefano, Brut Art in Art e Dossier n.373, 2020). Il Diritto alla bellezza e all’arte per le persone fragili ci impone di spostare lo sguardo dalla persona con bisogni speciali all’arte for all. Crediamo che ogni persona debba avere il diritto di acquisire una consapevolezza culturale ed artistica conquistando così la possibilità di comprendere il patrimonio di cui è custode. Le persone con fragilità devono e possono esercitare il Diritto alla bellezza non solo come fruitori, ma anche come artefici dell’arte, creatori di bellezza, magari spontanea, ma non per questo di minor di valore».

Programmazione

Teatro Filodrammatici, Piacenza
Data: 23 Novembre 2024
Orario: 20:30

Firma il Manifesto TO BE

I VALORI DELLA RETE NAZIONALE "TEATRO E SALUTE MENTALE"