Lo spettacolo ha come unica protagonista l’attesa. In scena sono rappresentati personaggi che vivono fuori dal mondo, in attesa di un possibile cambiamento, di una trasformazione: aspettano il tempo del gioco e della festa, e si vogliono abbandonare all’indugio e riappropriare della stanchezza e della noia.
Si tratta di figure abituate ad un quieto “non fare”, capaci di vedere e di stupirsi delle meraviglie del mondo, stanchi di inseguire sempre traguardi, mete, scopi (spesso fonti di dolore) e incapaci di agire.
In scena attori fuori dagli schemi, con fragilità psichiche, capaci di trasformare la fatica del vivere in poesia.