
A.C.T.O.R.
I partner
Polonia: Stowarzyszenie na rzecz Szkolnictwa Specjalnego
La Favola della Villa Fiorita
Compagnia Tabù di Imola
LA FAVOLA DELLA VILLA FIORITA
Regia e scenegiatursa di Enrico Vagnini
Con
Giorgio Caporali, Cesare Catarinicchia, , Simonetta Bernardi, Marilena Matteo, Daniele Remondini, , Ennio Sergio, Elisabetta Servello, Graziella Taroni, Franco Martini, Paolo Minghetti, , Davide Donati, Paolo Ferri, Fabio Zauli, Tuccio Vacirca, Luca Vacirca, Franco Alfano, Luisa Cimatti, Filippo De Maria, Miranda Poppi, Domenica Giorgi, Francesca Bentivogli
Tutto cambia, tutto si trasforma e, paradossalmente, nella metamorfosi del reale che sovente ci lascia sorpresi, spaesati, diffidenti o addirittura restii ad accettare qualunque variazione, la continuità è data appunto dalla persistenza del principio che vuole che tutto muti. La nostra storia, la nostra stessa identità sono sovente il frutto della collisione tra i principi della ripetizione e della frattura, della rassicurante continuità e della innovazione, ancora incerta negli esiti. La collisione è a volte cercata, per un bisogno interiore di cambiamento, a volte imposta, in forza di principi altrui. La favola della Villa fiorita, il lavoro con il quale il gruppo teatrale Tabù si inserisce nell'evento di arte contemporanea "Macerie", realizzato su ciò che resta dopo la demolizione della Villa dei Fiori, che nell'immaginario collettivo richiamava ad una presenza viva del manicomio ad Imola, cerca di far emergere la forza degli urti che hanno portato alla chiusura degli ospedali psichiatrici e all'accettazione d'una riconoscibile identità di tutti coloro che sono diventati visibili non appena si è diradata la polvere dovuta al crollo dei muri.

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